Le Violenze Contro I Migranti In Libia Ora Si Compiono Alla Luce Del Sole

Malgrado il loro stato di abbandono, questi ksour sono sempre di proprietà dei discendenti degli originari abitanti dell’oasi. Nell’insieme del Sahara libico si assiste dunque a una ripopolazione dell’insieme dei vecchi villaggi che i libici avevano lasciato quando lo stato aveva creato degli alloggi pubblici e che adesso affittano ai migranti. Altro modello assai diffuso è quello che consiste nel vivere sul luogo di lavoro – fattorie, officine o negozi. Infine, ci sono https://carovanemigranti.org/le-carovane/ i “foyers” o “ghettos” , che sono, oltre che degli alloggi, anche dei luoghi ove ritrovare dei compatrioti che potranno facilitare l’inserimento dei nuovi migranti in Libia. La vicinanza e i flussi di rifugiati hanno costituito a lungo le due principali ragioni delle migrazioni verso la Libia. Ma la crescita del numero dei migranti subsahariani e l’ampliamento dell’area geografica di loro provenienza hanno ampiamente contribuito a modificare i profili sociologici.

Un membro del nostro team ha raccolto la testimonianza di alcuni uomini che hanno detto di non mangiare da tre giorni, mentre diverse donne hanno raccontato di ricevere al giorno un unico pasto composto da un pezzo di pane e formaggio. Molti uomini erano in stato di incoscienza e in necessità di ricevere cure mediche urgenti. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe).

Nel caso il sottoscrittore sia aderente e/o intrattenga contatti regolari (tali possono essere anche le donazioni regolari o la registrazione a servizi continuativi e/o pagine personalizzate nel presente sito web) con Amnesty o diventi anche attivista, i suoi dati potranno essere utilizzati dal Titolare, ai sensi dell’art. 6.1.f) del Regolamento, per attività che rientrano tra gli scopi istituzionali individuati nell’atto costitutivo o nello statuto, come la valutazione e ottimizzazione dei risultati di raccolta fondi e/o la comunicazione diretta personalizzata con i donatori e i simpatizzanti. Il ministro dell’Interno britannico Theresa May ipotizza una revisione degli accordi di Schengen, in cui gli Stati europei limitino la libera circolazione delle persone a chi ha già in tasca un contratto di lavoro presso il paese in cui intende trasferirsi.

La diversità della popolazione in ordine agli apporti migratori – interni ed esterni – dà vita a un comunitarismo legato ai raggruppamenti delle popolazioni per quartieri secondo l’origine geografica o etnica (O. Pliez, 2000). Si tratta di un fenomeno piuttosto banale, particolarmente negli spazi sahariani. Ma è interessante constatare che i principali agglomerati urbani integrati nei flussi di circolazione transsahariana vedono contrapporsi un movimento inverso, che consiste nell’emergere di nuovi centri abitati e di modalità di appropriazione dell’edificato per ciò che riguarda abitazioni e quartieri . Un’analisi più approfondita delle principali città nelle quali si concentrano i migranti subsahariani porta a constatare che la loro presenza crescente agisce al di là della trasformazione della morfologia e dell’economia urbane. Dovunque, le migrazioni funzionano come autentico motore della creazione di una dimensione e di un’identità urbane. La figura dell'”avventuriero” è la più unanimemente rivendicata dai giovani africani, in quanto essa permette loro di sottolineare la dimensione di scelta autonoma della loro migrazione e forse anche di sottolineare quella che è la loro libertà, cioè quella di restare o partire malgrado condizioni di vita difficili.

Gli sviluppi diplomatici seguiti alle violenze dell’autunno 2000 mostrano ancora una volta quanto i flussi migratori e le opzioni geopolitiche siano strettamente legati. Tuttavia è all’inizio degli anni Ottanta che la presenza dei lavoratori immigrati è veramente messa in discussione da parte del potere. Il crollo del prezzo del petrolio, a partire dal 1981, rivela la dipendenza della Libia nei confronti della manodopera straniera.

Nel frattempo sono arrivati a Porto Empedocle, a bordo della nave Dattilo della Guardia costiera, i 350 migranti soccorsi nella notte tra venerdì e sabato. Erano su un peschereccio a più di 70 miglia dalle coste siciliane, in area di responsabilità Sar italiana. L’unità era in pericolo a causa delle pessime condizioni meteo e dell’elevato numero di persone a bordo. «Le notizie che giungono dall’Oim sull’ultimo naufragio nel Mediterraneo, che avrebbe tra le vittime anche un bambino, lasciano sgomenti.

  • Grazie alla nostra missione abbiamo documentato attacchi indiscriminati o sproporzionati che violano i principi fondamentali del diritto internazionale umanitario e potrebbero costituire crimini di guerra.
  • Dunque quegli stessi gruppi dediti al traffico di esseri umani, oggi sarebbero pagati per non farlo.
  • Come mostrano le immagini, a quel punto il personale a bordo dellaRas Jadirha iniziato a lanciare oggetti costringendo gli scafi ad allontanarsi.
  • Malgrado il loro stato di abbandono, questi ksour sono sempre di proprietà dei discendenti degli originari abitanti dell’oasi.

Settimane prima il premier aveva concesso un contributo di 40mila dinari (circa 7.500 euro) a ogni coppia che si sposava e ora sta approfittando della xenofobia diffusa, promettendo alle persone progetti edilizi e nuove opportunità di lavoro. È stato dichiarato fin dall’inizio che l’obiettivo della campagna era “l’eliminazione delle sacche di prostituzione e spaccio di droga e la demolizione delle costruzioni di fortuna nel quartiere”. Eppure è strano che in un’operazione contro gli spacciatori non sia stato arrestato nessun libico e che le bande organizzate non abbiano opposto alcuna resistenza, a differenza di quanto accaduto in passato, quando operazioni simili sono sfociate in ore di scontri a fuoco e vittime da entrambe le parti, oltre che tra i civili. La lunga fila di autobus in attesa oltre il ponte di Gargarish, pronti a trasferire tutti i migranti radunati dai poliziotti, rafforza l’idea che, come sempre, il vero motivo è stato arrestare i migranti e i profughi direttamente a casa. Questa volta l’operazione è stata condotta su vasta scala per ripulire il quartiere da stranieri e migranti.